Nella crescita personale ad una conoscenza teorica approfondita è fondamentale accompagnare una pratica costante: i due aspetti si influenzano a vicenda.

 

In un percorso di crescita personale cos’è più importante la conoscenza o l’azione ?

Questa è un domanda che assume i contorni di un dubbio amletico e prima lo si chiarisce e meglio è.

 

Sembra che stiamo inventando l’acqua calda: tutti comprendono che se voglio imparare a suonare la chitarra c’è bisogno di conoscere  la teoria: le note sul pentagramma, il solfeggio e così via. Ma certamente avrò anche  la necessità di un tot di ore di pratica per poter dire – con cognizione di causa  – che so suonare – più o meno bene – (dipenderà dal talento e soprattutto dal mio impegno) la chitarra.

Lo stesso identico principio concerne un percorso di CRESCITA PERSONALE  (o SPIRITUALE che dir si voglia).

E quindi perché parlarne, se è così banalmente evidente?

Perché tra “il dire ed il fare c’è di mezzo il mare“, recita un proverbio, ovvero perché l’esperienza personale e altrui, mi ha insegnato che è facilissimo lasciarsi ingannare. Quando abbiamo la fortuna e l’abilità di incontrare la CONOSCENZA grazie alle parole lette in un libro, a quelle ascoltate ad una conferenza, mercé un incontro fortuito o quant’altro possiamo incorrere fondamentalmente in due errori:

  • il primo è che ci facciamo talmente coinvolgere da ciò che sentiamo che ci sembra possa bastare: finalmente ci sentiamo a casa e dimentichiamo che le guide, qualunque esse siano, ci indicano la strada ma poi il cammino DOBBIAMO farlo noi.
  • Il secondo è che la conoscenza ci prende la mano: c’è sempre un corso da fare, un incontro da avere, un “guru” da ascoltare, una tecnica o un metodo da conoscere e così i giorni passano e noi siamo sempre ferme al palo in preda ad attacchi da bulimia d’ informazioni.

Ma non è tutto!

Come conseguenza di questi due temibili errori  possiamo inorgoglirci e credere di far parte di chissà quale élite, di un gruppo ristretto di esseri umani che sanno come stanno le cose, che sono più sensibili, più svegli, più… più… del resto dell’umanità.

E ancor più grave non è ingannare gli altri con la nostra recita (ah, ne ho viste di notevoli!) bensì  che stiamo meravigliosamente ed inevitabilmente prendendoci in giro!

Don’t worry la soluzione c’è ed è mettersi in gioco: cercare una strada che RISUONA con noi e poi seguirla, potrà non essere l’unica nel nostro percorso di crescita personale ma intanto mettiamoci in viaggio con onestà e coraggio.

E mentre siamo in cammino potremo avvalerci di una delle prove del nove che ci consentirà di verificare se stiamo facendo bene: ci basterà semplicemente confrontare le nostre reazioni psico-emotive e fisiche in situazioni similari. Faccio un esempio pratico: se ho l’abitudine meccanica a reagire con la rabbia a un qualsiasi contrattempo osserverò se ci sono stati cambiamenti rispetto all’inizio della pratica. Magari sarò in grado di accorgermi che provo rabbia subito dopo che è accaduto o nel mentre che sta accadendo. Oppure mi renderò conto che adesso non mi arrabbio ad ogni contrattempo ma solo per quelli di grossa entità e così via.

In sintesi – la conoscenza intellettuale è importante e ci deve essere in quanto come una mappa ci dà indicazioni su dove andare ma poi è necessario mettersi in cammino, altrimenti tutto sarà vano. Ciò che avremo appreso s’isterilirà e nessun germoglio potrà mai nascere.

Avremo modo di approfondire alcuni concetti solo accennati in questo articolo: un indizio? Hai fatto attenzione alle parole segnate in grassetto?

 

Appuntamento al prossimo articolo!

Un caro saluto,

Iris  

 

Ogni giorno è un buon giorno per iniziare una Vita Nova

 

 

Foto tratte da Google images

 

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