raggiungere un obiettivo

 

Per poter fare la differenza nella propria vita bisogna prendere delle decisioni e per prendere delle decisioni bisogna avere chiaro cosa vogliamo e in ultima analisi il cosa vogliamo sono i nostri personali, entusiasmanti, meravigliosi OBIETTIVI.

 

 

Un obiettivo è un sogno con un punto d’arrivo. Duke Ellington

 

Avere degli obiettivi è come essere su una barca in mezzo al mare avendo ben chiaro quale sia la nostra rotta. E tenendo presente che se non stabiliamo noi quale direzione prendere qualcun altro lo farà al posto nostro (destino, genitore, partner, necessità, circostanze, etc.) – basta questo per capire quanto sia importante porci le domande giuste e così decidere cosa vogliamo davvero fare della nostra vita e personale e professionale.

D’altra parte vi è un modo di vivere che potremmo definire cool, nel quale si prende la vita così come viene senza avere aspettative: avete presente “Il grande Lebowski”?

E’ un film – tanto geniale quanto divertente – nel quale seguiamo le vicende in cui è coinvolto – suo malgrado ( vi è  uno scambio di persona) – un tal Drugo (Dude in lingua originale) fannullone ma con stile e non privo di un suo personale senso etico, che surfa la vita on the wave e che alla fine riesce sempre a cavarsela nonostante i guai in cui si caccia per colpa sua o (spesso) degli altri.

Ebbene vivere così è una possibilità tutto sommato, a pensarci bene anche questo modo di vivere in fondo è un obiettivo: non avere nessuno scopo nella vita tranne quello di seguire la corrente e cercare di prendere sempre l’onda giusta…

Quindi tutto ok?!

Sì,  ma c’è un ma…  

Noi, uomini e donne occidentali cresciuti con il mito dell’efficienza, del sentirci onnipotenti forti dei nostri progressi tecnologici e scientifici in continua evoluzione, abbiamo dimenticato come si fa a guardare il cielo, non sappiamo più nutrirci d’infinito, non comprendiamo più il linguaggio del mistero che si dipana tutto attorno a noi.

Ciò che voglio dire è che sicuramente è necessario prendere atto che nel costruire la vita che desideriamo  molto, moltissimo dipende da noi: dal nostro atteggiamento interiore (pensieri ed emozioni) e dalle azioni che compiamo. Tuttavia per quanto riguarda ” le cose di questo mondo”  vi è una componente d’imponderabilità che dobbiamo – nolenti o volenti – imparare a riconoscere e soprattutto ad accettare e prima lo faremo e meglio sarà per noi.

L’incapacità di considerare che qualcosa sfugge al nostro controllo ha come conseguenza il bloccarsi, il non riuscire a vedere strade alternative e in ultima analisi l’impossibilità di arrivare alla meta che ci eravamo prefissati.

godersi il viaggio | vita nova anima mente corpo

Quindi decidiamo pure cosa vogliamo, poniamoci pure obiettivi da raggiungere e facciamo tutto quello che è in nostro potere per ottenerli, ma quando avvertiamo che si sta affacciando una tensione in noi, che non ci stiamo più godendo il viaggio, che abbiamo perso la visione a lungo raggio allora quello è proprio il momento di mollare la presa, di lasciare andare.

Impariamo quindi ad avere fiducia nella Vita, sviluppiamo un’incrollabile certezza di avere dato tutto il possibile (facendolo!) e quindi rilassiamoci e godiamoci lo spettacolo che il destino ha in serbo per noi.

C’è un detto orientale che recita più o meno così: il viaggio è nel cammino e non nel traguardo.

traguardi |vita nova anima mente corpo

Ciò a dire che su di un piano di esistenza più elevato, quello che conta davvero non è accumulare traguardi, fare carriera o “realizzarsi”: intendiamoci in una vita che contempla tutti gli aspetti ( Anima, Mente, Corpo) ben vengano successi personali e professionali. Ma tutto questo “agire” non dovrebbe farci dimenticare che, in ultima analisi, quello che fa la differenza nell’esistenza di ognuno di noi è l’apprendimento acquisito durante il viaggio e non la meta in sé.

In sintesi –  Un sacrosanto (!) al progettare  obiettivi (grandi o piccoli che siano) stando ben accorte a scegliere ciò che sentiamo appartenerci veramente, ciò che per noi ha un cuore.

Quindi agiamo per raggiungerli questi traguardi ma senza tensione, senza attaccamenti altrimenti facciamo la fine della scimmia che – messa la mano dentro una bottiglia per prendere una nocciolina e non riuscendo più a tirarla fuori a causa del pugno stretto attorno alla ghiottoneria- non si decideva a mollare la presa e riprendere la sua benedetta strada.

Come la scimmia della storiella a volte siamo così presi dal raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo prefissati che perdiamo di vista quello che potrei definire l’obiettivo supremo, ovvero fare esperienza di questo meraviglioso mondo facendo – nello stesso tempo – conoscenza di noi stesse.

A questo punto sono curiosa: tu, sì tu che hai avuto la pazienza e la curiosità di leggermi fino a qui, hai degli obiettivi che stai perseguendo?

Se hai delle domande, dei dubbi sui tuoi desideri e come realizzarli,  puoi contattarmi qui.

 

Digressione

Capita, a volte capita che qualcosa che vediamo, ascoltiamo, odoriamo fa un click nella nostra mente e istantanee connessioni neuronali si attivano, collegando punti lontani l’uno dall’altro: una pagina letta qualche anno fa, una canzone ascoltata di recente o una persona incontrata dopo molti anni: è come se le idee che abbiamo in merito ad un determinato argomento si chiarissero ulteriormente e noi facciamo un passo in avanti nel processo di comprensione della realtà, del mondo, di noi. Ecco questo è ciò che accade quando qualcosa ci colpisce e poiché sono convinta che tutto può essere una fonte d’ispirazione, ho deciso che una volta al mese vi racconterò di qualcosa: (libro, film, incontro, aneddoto, …) che mi ha ispirato (ispirational post?!), augurandomi che questo possa esservi utile e perché no, che possa motivarvi a fare altrettanto: tutto ci parla, sta a noi rizzare le orecchie…

Per questo post sono partita dal video di Francesco Marcuccio che ringrazio per l’entusiasmo, la positività e la spontaneità che sa trasmettere col suo lavoro.   

 

 

Credits: Foto tratte da Google images

 

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